La città di Orvieto fa parte del territorio della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana.
Il territorio dell’orvietano è caratterizzato da un paesaggio di origine vulcanica, con dirupate formazioni basaltiche e tufacee, dove si alternano colline, pianure e calanchi argillosi. Un territorio interessante e vario, con numerosi borghi e paesi di origine medievale sparsi nel verde delle campagne dove la natura è rimasta incontaminata.
I boschi sono prevalentemente costituiti da cedui di specie quercine a foglia caduca e da cedui di leccio. Estese sono le fustaie di pino nero risalenti al periodo seguente la prima guerra mondiale. La gestione della proprietà demaniale è attualmente affidata alla Comunità Montana "Monte Peglia e Selva di Meana". L'ambiente naturale è suggestivo. La zona è riccamente boscata da Leccio, Roverella e Cerro ai quali si affiancano il Lentisco, Ornello, Corbezzolo, Carpino, Sorbi, Prugnoli ed altro ancora.
La fauna è abbastanza ricca e tra gli ospiti più interessanti si trovano il gatto selvatico, al quale si affiancano specie come il cinghiale, il capriolo, il lupo, l'istrice e la martora. Tra gli uccelli si trovano il gufo reale, il picchio verde, il barbagianni e il gheppio. Notevole anche il patrimonio micologico dell'intera area compreso quello relativo ai macrofunghi ipogei.
Innumerevoli sono i segni lasciati dalla cultura della tradizione contadina: i casali isolati che punteggiano il paesaggio, i ponti, le carrarecce e i tabernacoli sui crocicchi che ci parlano di viaggiatori della storia e di pellegrini della fede diretti a Roma o in Terra Santa.
Un mosaico di verde naturale rende assortito di gusti e di sapori il paniere dei prodotti locali.
La buona cucina si può trovare su ogni tavola, in campagna e in città.
L'intera zona dell'orvietano, dalle rive del lago di Corbara fino al Monte Peglia offre le più svariate possibilità di turismo naturalistico: agriturismo, turismo rurale, escursionismo, trekking, equitazione.