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Giacimenti enogastronomici |
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Oggi sulla scorta dei Presidi di Slow Food, c'è un rinnovato interesse per tutte quelle produzioni agroalimentari e per le lavorazioni tradizionali che rischiano di perdersi. Così in tutta l'area si recuperano particolari varietà di frutta (pera di Monteleone, susina Scosciamonica, visciole, sorbe, mele e frutti antichi della zona), lo zafferano del monte Peglia, il fagiolo secondo del piano, i ceci e le lenticchie, le cicerchie, le fave e i piselli, il cardo gobbo incartato, il farro, il lino e le piante tintoree.
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